CASERMA DIFENSIVA DEL MALAMOT Caposaldo Malamot
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La caserma difensiva del Malamot, conosciuta anche come forte del Malamot,  venne costruita nel 1889 sulla sommità del monte Malamot e, fino alla costruzione della batteria dello Chaberton iniziata nel 1898, era la costruzione militare a quota più elevata nel territorio italiano (2914 m s.l.m.). Era una costruzione a due piani in muratura di pietra con getti di calcestruzzo che reggevano le putrelle di acciaio posizionate per reggere i pavimenti ed il tetto; tutto l’edificio era composto da tre corpi di fabbrica distinti che seguivano l’andamento montuoso del terreno. Aveva due file di feritoie per la difesa ravvicinata dei fucilieri e, sui lati maggiori, vi erano due caponiere per le 4 mitragliatrici di cui era dotata la caserma. La struttura era inoltre dotata di 2 cannoni 75A che, normalmente ritirati, potevano essere posizionati sulla piazzola semicircolare posta sul fronte sud-orientale, ed era in comunicazione telefonica con la batteria Pattacroce, posta ad una quota inferiore, e con il forte Varisello sul pianoro del Moncenisio.

A nord-ovest vi era un camminamento in scalini, in parte protetto, che conduceva all’osservatorio dell’opera, posto sulla cima del monte Malamot a pochi metri dal cippo di confine allora ivi presente. Tale osservatorio, abbandonato in seguito all’abbandono dell’intera caserma, è stato poi nuovamente utilizzato, negli anni trenta, come osservatorio per il centro 6, l’opera in caverna del Vallo alpino occidentale ricavata nella roccia proprio al di sotto della caserma difensiva.

Contestualmente alla costruzione della caserma venne costruita, su un rilievo a nord-est del Colletto del Malamot, la Batteria in barbetta Malamot, un’opera formata da 2 sezioni rivolte a nord-ovest che doveva venir in appoggio ai cannoni della caserma difensiva e che era armabile con 12 cannoni 149G in modo da coprire tutta la zona del Colle del Piccolo Moncenisio. Annessi a questa batteria erano stati costruiti 2 edifici destinati ad essere il magazzino munizioni ed un ricovero (il ricovero nº 4) per gli uomini a servizio dei 12 cannoni. Altre batterie in appoggio a quelle in cima al monte Malamot erano state edificate a quote più basse: una, a quota 2863 m s.l.m., era una batteria di appoggio armabile con 2 pezzi mentre un’altra, costruita nel 1897, poteva ospitare fino a 5 pezzi suddivisi in 3 distinte sezioni.

Lungo la strada militare di accesso al monte vennero anche costruite, nel 1891, le batterie di appoggio delle Frassere Alte, armate con 8 cannoni 15 GRC/Ret mentre, a quota 2680 m s.l.m., vennero costruiti, tra il 1889 ed il 1899, i 3 ricoveri del Giaset, edifici in muratura capaci di ospitare ciascuno 20 uomini e 5 ufficiali e posti in una postazione strategica sul colle Giaset, valico di confine tra Italia e Francia ed importante via di comunicazione tra la zona del Lago Bianco e l’alta val Savine che permetteva l’aggiramento delle opere esistenti al Moncenisio.

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