FORTE BRAMAFAM Caposaldo Bramafan
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La fortificazione venne costruita tra il 1874 e il 1889 ed è una delle più grandi opere fortificate della fine del XIX secolo delle Alpi Cozie. È stato costruito per difendere la linea ferroviaria Torino-Modane ed il traforo ferroviario del Frejus, inaugurati in quegli anni. Il forte, che all’apice della funzionalità contava più di 200 unità, controllava il paese di Bardonecchia e le valli della Rho e del Frèjus e teneva sotto tiro l’imbocco italiano del traforo ferroviario da probabili attacchi francesi.

Disarmato parzialmente nel corso della Prima guerra mondiale, il forte fu adibito a campo di prigionia per gli austriaci che lavoravano in zona alla manutenzione delle strade militari e della galleria del Fréjus.

Negli anni Trenta l’opera venne integrata con la costruzione di due moderni centri di resistenza in caverna del Vallo Alpino ed armata, oltre che dalle 2 torri 120/21, anche da una sezione di cannoni da 149/35.

Il forte divenne la 516esima batteria della Guardia alla Frontiera. Nonostante fosse superata per concezioni tecniche, fu costantemente presidiato ed armato. Il 21 giugno 1940, nel corso dell’offensiva italiana contro la Francia, il forte fu bersagliato dai tiri dell’artiglieria nemica e dalle bombe lasciate cadere da sette aerei francesi: i danni si limitarono però soltanto ad alcune strutture esterne.

Nel settembre del 1943 venne occupato da un piccolo presidio tedesco che, per timore di colpi di mano dei partigiani, minò accuratamente tutta l’area circostante. Fu abbandonato dagli ultimi tedeschi in ritirata solo la mattina del 27 aprile 1945. Cessate le ostilità, in ottemperanza alle clausole del trattato di pace, l’opera venne dismessa dall’Esercito e abbandonata al proprio destino.

Oggi il forte è stato restaurato ed ospita anche una bella collezione di cimeli (cannoni, divise, etc. ) nonché la ricostruzione degli ambienti di alcune tipiche opere del Vallo Alpino.

Il suo sito web è: www.fortebramafam.it

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